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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha annunciato che il Governo sta preparando un provvedimento riguardante la flessibilità in uscita. Si tratta di una norma che, probabilmente, andrà in vigore nel 2017 e permetterà di andare in pensione in anticipo di tre anni, al massimo, con una penalizzazione sull’assegno proporzionale al numero di anni. Il gruppo di lavoro guidato dal sottosegretario Nannicini sta mettendo a punto una proposta che si può sintetizzare come segue:

SOGGETTI INTERESSATI

Sarebbero compresi i nati dal maggio 1951 a fine 1953, quindi coloro che ormai prossimi alla pensione hanno subito il rinvio previsto dalla Riforma Fornero e non rientranti nella salvaguardia dei decreti correttivi. In particolare:

• i nati dal 1.6.1951 al 31.5.1952 a cui mancano da 1 anno e un mese a 2 anni per la pensione di vecchiaia.
• i nati dal 1.6 1952 al 31.12. 1953 a cui mancano da 2 anni e 5 mesi a 3 anni per la pensione di vecchiaia.

Per le donne, in particolare, quest’anno dovrebbero rientrare solo coloro che non hanno raggiunto, nel 2015, i requisiti della cosiddetta “OPZIONE DONNA” che permetteva già alle lavoratrici di queste classi di uscire con 20 anni di contributi maturati al 31.12.2011.

IL MECCANISMO

Si tratta di una riforma riguardante la pensione di vecchiaia che sarà strutturale, quindi ogni anno slitterà in avanti il triennio di applicazione.

CALCOLO DELLA PENALIZZAZIONE

Dovrebbe trattarsi del 2,3% per ogni anno di anticipo sugli assegni fino al triplo della pensione minima, mentre su quelli più alti (oltre 1500 euro) si potrebbe arrivare all’8%. Le aliquote vanno applicate alla quota retributiva maturata fino al 31.12.1995 (per chi a quella data aveva meno di 18 anni di contributi) oppure fino al 2011 (per chi a fine 1995 aveva più di 18 anni di contributi).
Per i lavori usuranti però dovrebbero essere riservato un trattamento più favorevole (forse nessun taglio per l’anticipo di un anno).

Nessuna anticipazione invece sul fatto se la riforma riguarderà solo i lavoratori privati o anche il pubblico impiego.

Fonte: Il Sole 24 Ore