FONDI INTERPROFESSIONALI 

INTRODUZIONE 

I Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la formazione continua sono organismi di natura associativa promossi dalle Parti Sociali attraverso specifici Accordi stipulati con le organizzazioni sindacali.

Con l’istituzione dei primi Fondi Paritetici Interprofessionali, si realizza quanto previsto dalla legge 388 del 2000, che consente alle imprese di destinare la quota dello 0,30% dei contributi versati all’INPS alla formazione dei propri dipendenti. I datori di lavoro potranno, infatti, chiedere all’INPS di trasferire il contributo ad uno dei Fondi Paritetici Interprofessionali, che provvederà a finanziare le attività formative per i lavoratori delle imprese aderenti. 

Tra i Fondi fino a oggi costituiti e autorizzati ricordiamo:

Fondo Artigianato Formazione – Fondo per la formazione continua nelle imprese artigiane

Fondo Impresa – Fondo per la formazione continua nel settore industria.

FONDIR. – Fondo per la formazione continua dei dirigenti del terziario. (Confcommercio)

FOR.TE. – Fondo per la formazione continua del terziario. (Confcommercio)

I Fondi Paritetici Interprofessionali finanziano piani formativi aziendali, settoriali e territoriali, che le imprese in forma singola o associata decideranno di realizzare per i propri dipendenti.
Inoltre, con le modifiche introdotte dall’art. 48 della legge 289/02, i Fondi Interprofessionali potranno finanziare anche piani formativi individuali, nonché ulteriori attività propedeutiche o comunque connesse alle iniziative formative.

L’ADESIONE AI FONDI DA PARTE DELLE IMPRESE 

TabellaL’impresa aderisce ai Fondi Paritetici Interprofessionali in modo volontario secondo criteri e modalità definiti dalla Circolare dell’INPS n. 71 del 2 aprile 2003.

L’adesione si effettua attraverso il consueto modello di denuncia contributiva DM/10 dell’INPS, che tutte le imprese utilizzano ordinariamente ogni mese.
Con la Circolare INPS n. 71 del 2003 e con la successiva Circolare n. 60 del 2004 sono definite le procedure che prevedono che in appositi spazi venga indicato il Fondo prescelto (identificato con un codice) e il numero dei lavoratori soggetti al contributo obbligatorio dello 0,30.
L’adesione produce i suoi effetti a partire dal mese seguente a quello dell’adesione. (Esempio: indicando l’adesione nel modello del mese di ottobre, gli effetti si produrranno a partire dal mese di Novembre e da quel momento parte del contributo versato sarà trasferito direttamente dall’INPS al Fondo indicato).

Le disdette si effettuano allo stesso modo delle adesioni e come queste ultime producono i loro effetti a partire dal mese seguente.

IL PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE

Il Piano formativo individuale riguarda la formazione di un singolo lavoratore. Anche in questo caso, tuttavia, il Piano deve avere la condivisione delle parti sociali e, quindi, dell’impresa di appartenenza del lavoratore. Ciò non significa che un singolo lavoratore debba attendere una proposta dell’impresa. Egli può sollecitare il proprio datore di lavoro e le rappresentanze sindacali aziendali per cogliere le eventuali opportunità offerte dal Fondo a cui l’impresa ha aderito.